Al di là

Al di là è sempre un luogo, identificabile soprattutto grazie a quello che c'è qui, adesso, il nostro intorno. Allora ecco che si definisce l'altro, quando ci si sposta, quando l'altrove diventa visitabile, percorribile, fatto di incontri, riflessioni, gesti nuovi e spazi altri, diversi dal nostro abituale abito, dal nostro prossimo più prossimo.

Al di là è un campus universitario, a Fuzhou in Cina, dove tra centinaia di competenze si studiano anche le arti visive.

I giovani, perché sono loro a disegnare il futuro, immaginandolo e sperandolo, vivono, studiano, imparano, preparano, impegnati nelle attività che tutti vorrebbero ma che solo le loro energie riescono ad espletare abitando il presente, rispondono sempre a qualsiasi tipo di sollecitazione con la speranza di accumulare cose che sanno fare utilizzandole negli scenari più adatti.

Io sono qui, al di là, per fare domande, e le risposte arrivano nelle forme e nei modi più disparati frutto di curiosità, passione, volontà e aspettative.

Ho sempre pensato che fosse fondamentale dare risposte ma ripongo fiducia nelle domande perché producono diversità, la giusta ricchezza che ci rende diversi, permettono di definirsi, mettersi in un posto con la consapevolezza giusta per testimoniarsi.

 

Queste foto raccontano le risposte, le domande sono quelle che riguardano l’affidarci, il riconoscersi, l’essere in un rapporto consapevole che produce apparente sconsideratezza.